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2018/2019
anno scolastico
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L'abuso sui minori: dal riconoscimento all'intervento.


Prosegue la Campagna internazionale di prevenzione nelle Scuole di Telefono Arcobaleno, nata e sperimentata per la prima volta a Milano, nel 2007, con il Patrocinio del Ministro della Solidarietà Sociale, del Sindaco e del Presidente della Provincia di Milano (Corriere della Sera, Rai News 24 e Il Giorno).

Attraverso i suoi programmi di prevenzione dell’abuso infantile, offre agli adulti con funzioni educative validi strumenti per prevenire, fare emergere, gestire e contrastare, in modo efficace, ogni forma di abuso e/o disagio minorile.
L'attività di prevenzione rivolta ai diversi territori italiani ed esteri, rappresenta una delle linee di azione attraverso cui Telefono Arcobaleno entra in contatto diretto con alcuni dei suoi interlocutori naturali: dirigenti scolastici, insegnanti, genitori, catechisti, educatori, operatori di Comunità, professionisti del settore di interesse e, più in generale, Istituzioni preposte alla tutela dell'infanzia. Gli interventi di prevenzione sono finalizzati a favorire la rilevazione precoce dei fattori di rischio, l'emersione e la corretta gestione di tutte le forme di abuso infantile nell'ambito dei più significativi contesti di vita del bambino, attraverso il potenziamento delle risorse di coloro che, a vario titolo, hanno il compito di garantire il suo benessere psico-fisico.
Tali interventi sono concepiti quali validi strumenti offerti agli adulti con funzioni educative e ai professionisti del welfare e del settore giudiziario per rispondere al dovere di proteggere l'infanzia. I principi basilari su cui si fondano i programmi di prevenzione sono i seguenti:
- i danni evolutivi generati dai maltrattamenti infantili sono tanto maggiori quanto più l’abuso resta sommerso e quanto più vengono ritardati o compromessi i necessari interventi di protezione del bambino nel suo contesto familiare e sociale; - la protezione dell’infanzia è un dovere collettivo di cui è responsabile l’adulto; - il benessere del bambino è inscindibile da quello del suo contesto di vita ed è direttamente proporzionale alla capacità protettiva dello stesso (familiare, sociale, istituzionale).
Telefono Arcobaleno dedica particolare attenzione alla Scuola, intesa non solo come luogo deputato allo sviluppo culturale e alla formazione del bambino e dell'adolescente, ma anche come spazio privilegiato per la rilevazione precoce del disagio infantile e per la prevenzione degli abusi.
L’osservazione quotidiana e attenta del bambino nell’ambito di uno dei suoi principali contesti di vita, infatti, può favorire il riconoscimento precoce di situazioni di rischio o di pregiudizio e, quindi, l’attivazione del sistema di tutela.
L’equipe di specialisti dedicati a tali programmi propongono, ormai da anni, schemi di intervento diversificati, declinati secondo metodologie e linguaggi che tengono conto delle specifiche esigenze dei destinatari.
Dal 1996, abbiamo realizzato oltre 800 interventi di prevenzione e incontrato migliaia di insegnanti e genitori in Italia, Svizzera, Malta e Romania. Gli psicologi e gli psicoterapeuti di Telefono Arcobaleno hanno utilizzato il metodo dell’intervento partecipato, strumento che si distingue da quello classico dell’intervento frontale perché facilita l’elaborazione dei contenuti attraverso il coinvolgimento diretto degli interlocutori. È stato, inoltre, dedicato ampio spazio all’attivazione della dimensione emotiva dei partecipanti, considerata elemento centrale per il riconoscimento e la corretta gestione dei casi di sospetto abuso.
A tale scopo l’abuso è stato raccontato attraverso la riflessione guidata su frammenti di film e prove documentali che testimoniano alcuni aspetti distintivi della vittima e dell’abusante.
Al termine degli incontri, i partecipanti sono stati sollecitati a esprimere le proprie considerazioni all’interno di un dibattito relativo alle tematiche presentate. Nell’ambito di questa tipologia di intervento, infatti, il dibattito e il confronto critico su esperienze concrete rivestono un ruolo fondamentale nel favorire il potenziamento delle capacità degli adulti di riconoscere e gestire potenziali segnali di disagio del minore. Allo stesso modo, stimolare nella platea la creazione di un dialogo chiaro e una collaborazione fattiva tra il sistema scolastico e quello familiare costituisce un valido strumento per orientare i destinatari verso l’obiettivo condiviso e superiore di proteggere il minore.

Andremo a: (CONSULTA I PROSSIMI EVENTI)

In Italia siamo già stati a:
ESTE (PADOVA) Scuola dell’infanzia Beata Imelda
LOREGGIA (PADOVA) Istituto Comprensivo Loreggia, Villa dal Conte
INCISA (FIRENZE) Scuola Primaria Del Puglia
LIVORNO Scuola Carducci
LIVORNO Centro antiviolenza Ippogrifo
VINCI (FIRENZE) C.D Sibilla Aleramo
EMPOLI (FIRENZE) primo Circolo
REGGIO EMILIA Istituto Comprensivo Poviglio
PALMI (REGGIO CALABRIA) Istituto Comprensivo San Francesco
CITTANOVA (REGGIO CALABRIA) Istituto Comprensivo Cittanova
MELISSANO (LECCE) I.C. Melissano
CANICATTI' (AG) I.C. Verga
CATANIA I.C. San Giovanni Bosco
NOTO (SIRACUSA) I.C G.Melodia
GRAMMICHELE (CATANIA) I.C Galilei – Mazzini
MISTERBIANCO (CATANIA) I.C Padre Pio da Pietralcina
TAORMINA (MESSINA) I.C Taormina
VIAGRANDE (CATANIA) I.C Verga
VITTORIA (RAGUSA) I.C Giovanni XXIII
ADRANO (CATANIA) Scuola Mazzini
MODICA (RAGUSA) C.D Piano Gesù
SANTA MARIA DI LICODIA (CATANIA) I.C. Don Bosco
CATANIA I.C Musco
CATANIA I.C Diaz
VITTORIA (RG) I.C Pappalardo
GRAVINA DI CATANIA C.D Giovanni Paolo II
MISTERBIANCO (CATANIA) I.C Sciascia
MARSALA (TRAPANI) I.S Giovanni Paolo II
POZZALLO (RAGUSA) I.C Rogasi
ERICE (TRAPANI) I.C Giovanni Pascoli
TRAPANI I.C Pertini
MARSALA (TRAPANI) Direzione didattica VI° Circolo
PALERMO I.C Padre Pino Puglisi
MARSALA (TRAPANI) I.C Stefano Pellegrino
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